Oltre la siepe

07 Ago 2013

Oltre la siepe

Il nostro lavoro ci piace molto, come del resto il nostro ufficio. La ‘casa’ di Pensativa è nel pieno centro di Torino, all’ultimo piano di un elegante palazzo: abbiamo la fortuna di lavorare con lo sguardo che incontra il trionfo barocco di piazza Carlo Alberto. E alla sera, sul far del tramonto, il cielo si arrossa meravigliosamente davanti a noi, delineando il profilo inconfondibile del Monviso. Eppure, ci sembrerebbe riduttivo limitarci a coltivare il nostro grazioso ‘orticello’: per dirla con Leopardi, ci piace guardare ‘oltre la siepe’, confrontarci con altre realtà per costruire insieme nuovi ambiziosi progetti. Dalla creazione di una banca immagini, alla preparazione di palinsesti culturali, passando per la partecipazione attiva alle iniziative promosse sul territorio (Network per la Comunicazione Sociale in Piemonte) fino alla realizzazione di siti e mob app in pieno spirito 2.0... Mostre, musei, fondazioni, consorzi, associazioni culturali: quando serve lo slancio progettuale, Pensativa sa mettersi in gioco.

Ventimila leghe sotto i mari

07 Ago 2013

Ventimila leghe sotto i mari

Appariscenti, frivoli ed estemporanei come fuochi d’artificio: spesso i lavori di chi opera nel mondo della comunicazione pubblicitaria vengono liquidati automaticamente come superficiali. Attenzione, però: ragionando in questo modo, si corre il rischio di essere ancora più superficiali nel giudicarli.

È vero: ci sono i brevissimi ‘trentasecondi’ di radio e tv, o il piccolo spazio a piè di pagina, in cui è necessario allestire uno spettacolo pirotecnico, che catturi l’attenzione in un solo attimo. Pensativa però si occupa anche di pubblicazioni, sceneggiature, editing, creazioni di immagine coordinata, realizzazioni di prodotti crossmediali, consulenze: progetti che invece esigono un’analisi attenta e approfondita. Come il capitano Nemo con il suo Nautilus, siamo pronti a tuffarci in profondità: esplorando i mondi nascosti sotto la superficie, si possono riportare a galla tesori straordinari.

Chiamali fessi

07 Ago 2013

Chiamali fessi

Nel nostro ufficio campeggia una citazione da Gianni Rodari: “È sempre così bello vantarsi di qualcosa!” Ebbene sì, bando alla falsa modestia: ci piace distinguerci, farci notare, passarci da professionisti concreti e immaginifici. E sospettiamo che i nostri clienti siano come noi, che anche loro, in un modo o nell’altro, vogliano distinguersi. Ecco perché, ogni volta che è possibile, gli consigliamo di scegliere un formato originale. Una legge inderogabile del desktop publishing recita: “Gli occhi e la mente tendono a non accorgersi della presenza di pubblicazioni in formato uni”. Per noi i formati standard equivalgono a soluzioni di comodo: saranno anche economici, ma tendono a restare inosservati, a finire nel cestino. Quanto ai costi, bastano pochi accorgimenti per spendere altrettanto poco e farsi se non leggere (di questi tempi...) perlomeno sfogliare. Lo stesso discorso vale per il web: non c’è bisogno di vendere l’anima agli effetti speciali, a volte basta poco, una piccola idea, un dettaglio originale...

Scuffie immersive

07 Ago 2013

Scuffie immersive

Virtual reality, immersive environment, augmented reality... Chiamatela come volete, noi della tecnologia VR ci siamo innamorati. Perché? Tanti motivi... Primo: consente la spazializzazione tridimensionale delle informazioni (datascape), particolarmente utile quando i messaggi sono molti, complessi e difficili da gerarchizzare. Secondo: non è interattiva, è superinterattiva: l’utente è sempre dialogico, può decidere in ogni momento quale aspetto della realtà esplorare e come esplorarlo. Terzo: è profondamente ludica. Persino i più moderni videogame possono essere considerati alla stregua di virtual environment arcaico e depotenziato. Quarto: ci dota di strabilianti superpoteri. Mentre nella realtà ordinaria siamo soggetti a ben noti vincoli fisici e biologici, in quella virtuale possiamo usufruire di capacità percettive, motorie e cognitive potenziate: salti giganteschi, perlustrazioni in volo, salite verticali lungo le pareti e visione attraverso le stesse.

Meglio mitografi che mitomani

07 Ago 2013

Meglio mitografi che mitomani

Per parlare dell’anima ci serviamo di sogni, racconti, reverie, storie, favole, leggende, fantasie... Ci serviamo dei miti. Ma se l’anima è essenzialmente mito-grafica, come può non esserlo la comunicazione? Si comunica con i miti, attraverso i miti: che altro sono Calimero, il cowboy della Marlboro o il mondo arcadico dell’Amaro Montenegro se non sapienti declinazioni mercantili di antiche strutture mitiche? Per non parlare dei miti del progresso, o dell’eguaglianza, in nome dei quali vendiamo prodottie servizi sempre più sofisticati e ‘democratici’, in vista di un ‘progressivo’ affrancamento da dolore, privazioni e ingiustizia sociale (!!!) Noi di Pensativa sappiamo di essere dei mitografi. Ne andiamo orgogliosi e usiamo gli strumenti narrativi per comunicare quasi qualunque cosa: dall’organizzazione managerialedi un’azienda informatica alle prerogative turistiche della nostra regione, dalle complessità del ciclo idropotabile al lancio di un nuovo locale. Storytelling is as old as campfires...

Catalogo PagineBianche d'Autore

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