Padri, ciucci, padroni

07 Ago 2013

Padri, ciucci, padroni

In seguito a insistenti richieste, uno di noi si trovò un giorno a dover spiegare al padre ingegnere quale fosse ‘veramente’ il suo lavoro. Fino a quel momento, infatti, l’anziano genitore non aveva ravvisato nell’innegabile operosità del figlio nulla che assomigliasse sia pure lontanamente a un ‘vero’ lavoro.

Il nostro le provò tutte, ma non riuscì a cavare un ragno dal buco: nessuna delle attività che descriveva sembrava possedere i requisiti adatti.

Poi, d’un tratto, l’illuminazione: “Guarda, papà, faccio quello che i clienti mi dicono di fare: attacco ‘o ciuccio dove vuole ‘o padrone” Il padre sorrise, fece segno di aver capito e se ne andò. È proprio vero: quando il gioco si fa duro, non c’è oriente che tenga. Solo l’antica sapienza partenopea può cavarci dai guai.

 
 

Catalogo PagineBianche d'Autore

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