Lo sclero delle streghe a cavallo delle scope

14 Nov 2013

Questa poi #1 
Inauguriamo quasta piccola rubrica con un'altrettanto piccola rivelazione. C'entrano le streghe, le scope, i voli notturni e uno strano funghetto.

Sembra che le streghe vengano rappresentate mentre volano a cavallo di una scopa non solo per motivi simbolici, psicologici o narrativo-favolistici, ma anche e soprattutto per via di un concreto dato storico. Pare infatti che nell'Europa del Medio Evo e del Rinascimento si mangiasse molto pane di segale e che la pianta di segale ospiti spesso e volentieri un fungo denominato, non a caso, 'sclerozio'. Se ingerito in dosi massice lo sclerozio semplicemente accoppa, mentre un'assunzione più moderata produce visioni, forti allucinazioni, stati di esaltazione, quella roba lì. Tanto per capirsi, Albert Hoffmann avrebbe sintetizzato l'LSD studiando proprio gli effetti prodotti dallo sclerozio.

Tornando all'Europa tra il XIV e il XVII secolo, narrano le cronache che in molti presero gusto alle visioni prodotte dallo sclerozio (e altri funghi simili); in maggioranza si trattava di donne, spesso impegnate a cuocere o comunque maneggiare il pane. La faccenda della scopa è una chicchetta: se ingerito, lo sclerozio dava origine a molti e fastidiosi effetti collaterali come nausea, vomito, diarrea e altre bellurie. Si scoprì presto, tuttavia, che la muffetta era efficace anche se assunta attraverso l'epidermide, e che così facendo si riuscivano a evitare gli effetti collaterali; inoltre, i migliori punti di applicazione erano quelli ricoperti da folta peluria, come le ascelle e l'inguine. Quale strumento per spalmare il 'magico' intruglio si usava, ma tu guarda, proprio un manico di scopa, e... beh, forse è meglio fermarsi qui. Cominciamo a capire perché Halloween sia una festa tanto amata. Più che Flowerpower, questo è Mushroompower!

Non ci siamo inventati niente, ecco l'articolo dell'Atlantic da cui abbiamo tratto questa storia...
 

 

Catalogo PagineBianche d'Autore

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